una Vita in Gioco

Considerazioni sul Nintendo Direct del 9 agosto 2013

Considerazioni sul Direct di oggi: Nintendo teme che nonostante TW101 sia da sturbo, non venda un cazzo. Iwata manda allora Hideki Kamiya a reggere tutto lo spettacolino dall’inizio alla fine. Kamiya-san SPIEGA COME SI GIOCA ad un picchiaduro stilysh. DOPO OGNI PUNTO ci infilano a tradimento un mantra: TW101 uscirà il 23 sull’eShop e il 30 nei negozi. Tipo 5 o 6 volte. Termina il Direct un mega trailer che SPOILERA il 90% del gioco. Complimenti Nintendo!

La torta non è una bugia… è Pac-Man! Sul serio, ieri ho raggiunto la soglia dei trentaquattro anni suonati e ancora vedo giochini, penso ai giochini, parlo di giochini. Ricevo auguri (a proposito, grazie di cuore a tutti!) e regali da persone che hanno in comune con me tante cose, ma soprattutto una: i videogiochi.
Esisterà forse un’età biologica per smettere di pensare al gioco? Io credo di no.

La torta non è una bugia… è Pac-Man! Sul serio, ieri ho raggiunto la soglia dei trentaquattro anni suonati e ancora vedo giochini, penso ai giochini, parlo di giochini. Ricevo auguri (a proposito, grazie di cuore a tutti!) e regali da persone che hanno in comune con me tante cose, ma soprattutto una: i videogiochi.

Esisterà forse un’età biologica per smettere di pensare al gioco? Io credo di no.

[Scacciapensieri] #3: L’E3 che NON vorresti vedere

Ci siamo, manca poco alla maratona di conferenze che seguirò da casa. Confesso di rosicare un po’ per non essere non essere presente lì, in quel di Los Angeles. Beh, almeno avrò occasione di provare, pad alla mano, la next-gen a Colonia.

Il pensiero di oggi non riguarda le mie aspettative su quello che verrà presentato nel corso dei vari eventi, bensì le mie più grandi paure, gli incubi più oscuri, terrori reconditi di un’E3 che ha potenzialmente tutte le carte in regola per essere ricordato nei prossimi anni.

  1. Specchietti per le allodole. Ammenicoli tecnologici, giochi per Kinect, zombi dappertutto, sparatutto MMO di nuova generazione. Insomma quella sorta di espedienti per i quali tutti gli sviluppatori tendono ad uniformarsi presentando sul palco le stesse cose di dieci anni (e passa) anni fa. Certo, Titanfall, Destiny e chissà quali altri FPS potrebbero rivelarsi anche dei bei titoli, ma non vogliamo mica che tutto quello mostrato oggi sarà replicato senza sosta per gli anni a venire? Diversità, varietà, molteplici possibilità: dovrebbero essere queste le parole chiave che vorrei sentirmi ripetere in continuazione dal palco.
  2. 90% dei giochi presentati sono semplici riproposizioni di IP vecchi ed ammuffite con grafica migliorata. Si tratta di una conseguenza prevedibile considerato che molti titoli dovranno comunque approdare sul mercato al lancio delle nuove console. Nessuna esperienza immersiva o rivoluzionaria, a parte l’avere al proprio fianco un cane. C’è bisogno di nuove possibilità che vadano oltre la condivisione di uno spezzone del proprio gameplay su YouTube. C’è bisogno di storie di qualità. Insomma, c’è bisogno di puzza di nuovo.
  3. Controversie. Prima o poi qualcuno dirà una cazzata. E l’internet esploderà. Spero quantomeno che la loro entità non metta in secondo piano tutto ciò che (potenzialmente) di buono sarà presentato quest’anno. Ci conto. Davvero.
  4. Sony sbaglia tutto. Ha praticamente la strada spianata, ora più che mai dopo l’evento Xbox One Reveal e tutte le indiscrezioni sui DRM e privacy della nuova consolo di Microsoft. Pensateci: siamo all’ultima conferenza e Kaz Hirai risolve i dubbi su alcuni questioni chiave della PS4 magari presentando al contempo una valanga di giochini fichi e stilosi. Epic Win. Ah, e per cortesia Sony, non dimenticarti di PlayStation Vita! Dacci qualche altro motivo per continuare ad usarla, che non si tratti esclusivamente della funzionalità di remote play con la PS4 a mo’ di GamePad Wii U.
  5. Microsoft presenta videogiochi spettacolari, e ogni infamia passata le viene perdonata. Sì, avere dei titoli che finalmente ci diano un motivo per l’acquisto di una Xbox One è cosa buona giusta, ma non dimentichiamoci dell’oscuro scenario che si palesa all’orizzonte per poterne fruire. Kinect obbligatorio e sempre acceso, connettività online necessaria ogni 24 ore, politiche restrittive sui prodotti fisici acquistati. Tutte realtà che non possiamo ignorare, per quanto stupendi possano essere i giochi futuri su Xbox One.